FAQ
Quanti tipi di fibre ottiche esistono ?
In quali applicazioni è stata utilizzata fino ad oggi la fibra plastica? Il cavo in fibra plastica può utilizzare le canaline esistenti? Un cavo così sottile è anche robusto? Quali sono le differenze con la fibra ottica convenzionale? Quanto costa la fibra plastica? (Esempio applicativo per TVCC) Quanti tipi di fibre ottiche esistono? La fibra plastica più comunemente utilizzata è fatta principalmente di PMMA (PolimetilMetacrilato), lo stesso polimero con il quale si fanno le lastre di Plexiglass®. Esistono, però, altri tipi di fibre ottiche, a seconda del materiale utilizzato per realizzare il nucleo e il mantello, ognuna con determinate caratteristiche ed applicazioni:
- In quali applicazioni è stata utilizzata fino ad oggi la fibra plastica? La fibra plastica è stata utilizzata principalmente nel settore automotive, per via della totale immunità ai disturbi elettromagnetici e per il peso ridotto: ogni anno, in più di 1 milione di nuove automobili si fa uso di fibra plastica. E’ molto diffusa anche nel settore dell’illuminazione, perché mentre un cavo in rame invecchia e si ossida la fibra plastica mantiene la sua trasparenza per più di cento anni ed è garantita per 20 anni. ^ torna su ^ - Il cavo in fibra plastica può utilizzare le canaline esistenti? Sì. La fibra plastica è un isolante elettrico, perciò può essere messa accanto a cavi elettrici di potenza senza risentire dei disturbi, nel pieno rispetto della legge 46/90 e della normativa CEI 50174-2. Inoltre il cavo ha un diametro di soli 2,2mm ed un raggio di curvatura di 20mm, perciò riesce a passare anche nelle canaline più ingombre o tortuose. ^ torna su ^ - Un cavo così sottile è anche robusto? La fibra plastica viene utilizzata da diversi anni nelle automobili per risolvere i disturbi e i falsi contatti tipici dei cavi in rame sottoposti a continue vibrazioni. La normativa IEC 60794-1 prevede che un cavo in fibra plastica superi milioni di cicli di piegatura, migliaia di torsioni a 360°, centinaia di impatti di pesi da 1kg e migliaia di compressioni laterali superiori a 1500N senza danno. ^ torna su ^ - Quali sono le differenze con la fibra ottica convenzionale? La fibra ottica convenzionale è fatta da un filo di vetro, sottile come un capello e molto delicato; chi l’ha utilizzata ne conosce bene la fragilità e gli alti costi delle attrezzature di terminazione. La fibra plastica è invece molto più semplice da usare: non servono strumenti particolari, né bisogna imparare niente di nuovo, e la terminazione sul campo richiede meno di 30 secondi. Attenzione però: mentre la fibra ottica funziona anche su distanze di qualche km, la fibra plastica si usa per tratte inferiori a 500m, al posto del cavo coassiale. ^ torna su ^ - Quanto costa la fibra plastica? Per usare la fibra plastica servono dei convertitori, il cui costo va sommato a quello del cavo. Per sapere qual'è il costo totale vediamo il caso di un'applicazione in un sistema di per videosorveglianza. Prendiamo ad esempio un impianto di 10 telecamere con tratte medie di 150m:
In termini di solo materiale, il cavo coassiale costa il 24% in meno della fibra plastica. Ma nel costo di un’installazione si devono mettere nel conto anche: - il tempo impiegato per la posa dei cavi (60m/ora per il coassiale contro 120m/ora per la fibra plastica); - il materiale non elettrico, come ad esempio le canaline. In una nuova installazione, il 25% delle tratte richiede in media una nuova canalizzazione: di grande diametro se ci sono tratte in comune, o con separatori tra cavi elettrici e di segnale se entrambi sono presenti; - il tempo necessario al test e al collaudo dell’impianto (più semplice con la fibra plastica, che non è un conduttore elettrico); - i tempi e i costi di manutenzione (la fibra plastica viene garantita per 20 anni);
L'esempio che abbiamo proposto si può naturalmente applicare a qualsiasi altrasoluzione per la quale possa essere utilizzata la fibra plastica. ^ torna su ^ |
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